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Addio a Silvana Pampanini: la bellezza in bicicletta più famosa al mondo

image“Una grande artista ma anche una donna di una simpatia e di una ironia rara…. Un’amica vera e genuina di tutti noi…. Che triste questa notizia….. Ciao Silvana!!! La tua stella non smetterà mai di brillare”. Sono queste le parole piene di dolore di Barbara d’Urso che ha appreso oggi della scomparsa di Silvana Pampanini. Proprio all’interno dei suoi programmi pomeridiani avevamo appreso qualche mese fa del ricovero in ospedale dell’attrice novantenne. Tutto sembrava essersi risolto per il meglio.

Invece non c’è stato nulla da fare, la diva si è spenta al Policlinico Gemelli di Roma proprio oggi. Sono sorte delle complicanze durante il periodo di recupero dall’intervento chirurgico addominale dello scorso ottobre. A dare questo triste annuncio l’amico e manager Alessandro Lo Cascio. I funerali si terranno l’8 gennaio prossimo alle ore 11 presso la Parrocchia di Santa Croce a Roma.

Nata a Roma nel 1925 da famiglia veneta, fu lanciata nel mondo dello spettacolo dalla sua maestra di canto che la iscrisse nel 1946 a Miss Italia. Quell’edizione ripresa dopo lo stop bellico e tenutasi a Stresa fu segnata da un “ex aequo”: vinsero Rossana Martini e Silvana Pampanini. Presto entrò nel cinema e divenne un’attrice simbolo della bellezza italiana insieme a Lucia Bosè e Silvana Mangano (la Loren e la Lollobrigida non erano ancora conosciute). Lavorò coi più grandi attori e registi italiani che hanno scritto la storia del cinema: Totò, Nino Manfredi, Vittorio De Sica, Marcello Mastroianni, Peppino De Filippo, Alberto Sordi, Vittorio Gassman ed ebbe la fortuna di collaborare persino con una leggenda come Buster Keaton.

Tanti i flirt attribuitile (Tyrone Power, Orson Welles, re Faruq I d’Egitto ed il principe afghano Ahmad Shah Khan), ma l’attrice dichiarò di aver avuto solo un amore nella sua vita, morto ad un mese dalle nozze. Celebre è anche la sua canzone: Ma dove vai bellezza in bicicletta, conosciuta in tutto il mondo. Oltre al cinema si è dedicata assiduamente anche alla radio ed alla televisione. Nel 1996 esce la sua autobiografia Scandalosamente perbene. Per molto tempo si è pensato che la canzone Malafemmina di Totò fosse dedicata a lei, ma in realtà faceva riferimento alla moglie del cantante. Quest’ipotesi era sorta a seguito dell’amore di Totò per la Pampini, la quale non lo corrispose mai. Conosciutissima anche all’estero, in Francia la soprannominarono Ninì Pampan e molti locali presero il suo nome.

Nel 2006 sbeffeggiò pubblicamente la Lollobrigida in quanto stava sposando un uomo molto più giovane di lei. Proprio quest’ultima oggi ha dichiarato che non sono mai state amiche e che hanno vissuto due vite differenti, ma che le dispiace per la morte di una grande artista.

Ciao Silvana.

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