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Le canzoni più trash della musica italiana – parte 2

imageCome promesso ecco la seconda parte dedicata alla musica trash, affinché se vi siete persi qualche brano fondamentale potrete andarvelo a riascoltare su YouTube o Spotify.

Una sconosciuta ragazza, tale Barbara d’Urso, nel 1980 cerca di sfondare nel mondo dello spettacolo anche attraverso un suo 45 giri con la canzone Dolceamaro (nella foto allegata all’articolo la copertina). A volte anche le star dello sport hanno voglia di dimostrare che oltre ai muscoli possono offrire di più: è questo il caso di Ruud Gullit che canta Not the dancing kind nel 1984. In Olanda ottenne un lieve successo. Ricordate la televenditrice dai capelli rosso fuoco, Wanna Marchi? Ebbene nel 1989 insieme ai The Pommodores ha inciso il brano D’Accordo?! che riprende il suo celebre motto. Col 1990 arriva anche il singolo di Aldo Busi, intitolato Pazza. Una delle conduttrici più importanti di Canale 5 nel corso degli anni ’90, Natalia Estrada interpreta nel 1999 il brano Natalia.

Si apre nel 2005 la carriera musicale di Loredana Lecciso, che in quegl’anni era onnipresente in televisione. Si tratta del brano Si vive una volta sola, che contrariamente a quanto si pensava raggiunge buone posizioni in classifica è un discreto successo di vendite. Viene poi prodotto anche in spagnolo; seguono i brani Tuka Kulos e la cover Se mi lasci non vale. Nel 2006 tocca a Dj Fabio vincere il titolo di canzone trash dell’anno grazie alla sua Materazzi ha fatto goal. Bisogna ricordare che quello era l’anno in cui l’Italia vinceva i Mondiali di calcio in Germania. L’anno successivo in estate arriva Sereia brano cantato dalla showgirl brasiliana Ana Laura Ribas, tornata in auge dopo la partecipazione al reality show L’isola dei famosi. Anche Fabrizio Bracconeri si lancia nel mondo della musica con La pasta asciutta nel 2009. Nello stesso anno anche Antonio Zequila, soprannominato Er Mutanda, interpreta Voglio farmi l’avventura.

A concludere una vera chicca per i collezionisti del genere: nell’anno 1982 esce sul mercato giapponese l’LP Amore contenente 8 brani interpretati da Alessandra Mussolini, quando tentava una carriera nel mondo cinematografico come sua zia Sophia Loren. Nel Paese del Sol Levante il disco ha ottenuto un notevole successo, anche grazie ad alcune canzoni in un giapponese grammaticalmente corretto ed orecchiabile.

Ci sono ancora tantissimi personaggi televisivi, sportivi ed attricette che hanno provato a sfondare nel mondo della musica e forse prima o poi andremo a rispolverare anche loro.

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