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Virna Lisi: il suo indelebile ricordo ad un anno dalla scomparsa

image“Spogliarsi troppo non serve mai: la vera ricchezza è possedere le cose e non mostrarle”.

Questa è stata una celebre frase pronunciata da una delle più grandi dive che il cinema italiano abbia mai avuto. Non sembra vero ma un anno fa ci lasciava l’immortale Virna Lisi. Una donna la cui bellezza, classe ed eleganza non sfioriranno mai. Nata ad Ancona nel 1936, la sua famiglia si trasferì presto a Roma dove un produttore cinematografico la notò e la scritturò all’età di soli quattordici anni. Un aneddoto racconta che il suo nome doveva essere Siria, ma che non essendo uno stato alleato allora dell’Italia, il padre la chiamò Virna.

Grazie alla sua bravura innata ha vinto numerosi premi cinematografici: quattro David di Donatello, sei Nastri d’argento, due Globi d’oro, tre Grolle d’oro, un Ciak d’oro alla carriera, un Prix d’interprétation féminine, un Premio César. Innumerevoli i successi al botteghino per una carriera lunga più di cinquant’anni, ma per citarne solo alcuni ricordiamo Violenza sul lago, Piccola Santa, Luna nuova, Caterina Sforza la leonessa di Romagna, Eva, Romolo e Remo, Le bambole, Casanova ’70, Zanna Bianca, La cicala, Sapore di mare, Va’ dove ti porta il cuore, Il più bel giorno della mia vita, Latin Lover. Per la televisione è stata protagonista di sceneggiati, film e fiction di estremo successo, come ad esempio Orgoglio e Pregiudizio, I misteri della giungla nera, Le ali della vita, Occhi verde veleno, Il bello delle donne, L’onore e il rispetto, Caterina e le sue figlie, Donne sbagliate, Il sangue e la rosa, Baciamo le mani – Palermo New York 1958, Madre aiutami.

Condusse una vita molto riservata: rimase sposata 53 anni con Franco Pesci, un architetto romano (il matrimonio si celebrò il 25 aprile 1960) con il quale ebbe un solo figlio, Corrado. Decise di ritirarsi dall’attività cinematografica ma fu proprio Pesci a farle cambiare idea, riconoscendo il valore della moglie. Nel settembre 2013 rimase vedova e dichiarò che dopo una vita trascorsa insieme non si sarebbe più ripresa dalla grave perdita. Esattamente un anno dopo, nel settembre 2014 rilascio una chiacchierata intervista, in cui affermava che nel cinema solo chi è dichiaratamente di sinistra riesce ad avere successo. Il 18 dicembre 2014 muore nel sonno lasciando tutti sgomenti; solo poco tempo prima aveva scoperto di essere affetta da un cancro ai polmoni.

Rifiutato il funerale di stato a favore di una cerimonia intima, alla celebrazione tenutasi presso la chiesa di San Bellarmino a Roma erano presenti numerosi personaggi famosi, dai Vanzina a Gabriel Garko, da Laura Biagiotti ad Eva Grimaldi. Il figlio ha poi riportato le sue ultime parole: “Stai sereno, perché se non ce la faccio e vado di là, sto con papà, altrimenti rimango con voi, ed entrambe sono opzioni che mi piacciono”.

Ad un anno di distanza non sembra ancora vero che Virna non ci sia più, ma il suo ricordo vivrà per sempre, poiché poche donne sono capaci di arrivare al cuore come faceva lei.

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