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Gli anni del muto – André Deed

Una vita all’insegna della risata, quella di gusto, quella che fa bene al cuore. Henri André Augustin Chapais, nasce a Le Havre il 22 febbraio 1879, frequenta il liceo a Nizza e poi entra a far parte di una compagnia circense. Utilizzerà come nome d’arte quello di André Deed, ma diverrà famoso con un altro pseudonimo alcuni anni più tardi. Conosce Georges Méliès e grazie a lui esordisce al cinema nel 1901.

Dopo essere diventato il comico di punta della casa di produzione francese Pathé col personaggio comico di Boireau, Deed arriva a lavorare in Italia nel 1908. Viene assunto dalla Itala Film di Torino: nel giro di tre anni è protagonista di almeno 90 film e dal 1915 al 1920 raggiunge l’apice della fama mondiale col personaggio di Cretinetti. Quest’ultimo è una macchietta comica che è diventato il simbolo di un’epoca. L’espressività di Deed è più che straordinaria e in breve tempo l’attore si trasforma in un divo internazionale.

Rapidamente si assiste alla nascita del cinema sonoro, Cretinetti non è un personaggio adatto a questa nuova epoca e scomparve per sempre. A Deed vengono affibbiate nuove piccole parti per lo più secondarie, ma ormai l’attore è troppo legato al suo personaggio, per cui non risulta più credibile. A questo punto l’attore appare sporadicamente, ma si ritira principalmente a vita privata. In qualche anno il cinema si dimentica completamente di lui, tanto che nessuno si accorge della sua morte, avvenuta a Parigi il 4 ottobre 1940. Al suo fianco solo la moglie, l’attrice Valentina Frascaroli.

Malgrado la triste fine non si può non ricordare Cretinetti come un pilastro del cinema muto italiano degli anni ‘10.

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