Advertisements

Gli anni del muto – Vera Kholodnaya

imageVera Vasileyevna Kholodnaya fu un’attrice del cinema muto russo dalla vita tanto breve quanto intensa. Nasce a Poltava, oggi Ucraina, il 30 agosto 1893 e all’età di due anni si trasferisce con la nonna a Mosca. Qui da bambina si immaginava un futuro nel balletto classico e nel Teatro Bolshoi.

La svolta della vita fu l’interpretazione dell’attrice Vera Komisserzhevskaya in Francesca da Rimini (1908): capì così che voleva fare l’attrice. Convinse poi il produttore Vladimir Gardin a concederle un piccolo ruolo nel suo film Anna Karenina.

Nel 1910 sposa l’imprenditore Vladimir Kholodny (del quale prende anche il cognome che significa “colui che è freddo”; difatti all’anagrafe era Vera Levchenko) e due anni più tardi nasce la loro primogenita Evgenyia. Subito dopo la coppia adotta anche un bambino. Come attrice la Kholodnaya ebbe un grande successo, sebbene ad oggi ci siano rimasti pochissimi film in cui appare. Infatti non si sa esattamente in quanti film abbia lavorato: le stime vanno dai dieci ad oltre i cento.

Nel 1919, recatasi ad Odessa per girare un film, muore a causa dell’epidemia di spagnola che colpì l’intera regione. Essendo stata l’amante dell’ambasciatore francese a Mosca, molti hanno creduto che la vera causa della morte fosse un avvelenamento. Si temeva che l’attrice fosse in realtà una spia dei bolscevichi. Nel 1992 fu girato un documentario sulla vita avventurosa della Kholodnaya e nel 2003 ad Odessa venne inaugurata una statua bronzea che la raffigura.

Advertisements

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *