Advertisements

In utero Srebrenica – uno schiaffo sulla coscienza dell’essere umano

A poche ore da una data che passerà sicuramente alla storia per i nefasti accadimenti di Parigi, voglio consciamente trattare di un’opera cruda, che lascia l’amaro in bocca e che lancia un messaggio forte (specialmente considerando il periodo storico in cui viviamo).

In utero Srebrenica è un documentario sociale realizzato nel 2013 da un giovane documentarista, Giuseppe Carrieri. Quest’opera cinematografica racconta un capitolo della storia recente che spesso per ragioni politiche si preferisce dimenticare e lo fa dal punto di vista delle donne. Il documentario vuole raccontare il luglio 1995, quando durante la guerra in Bosnia-Erzegovina, le truppe serbo-bosniache guidate dal generale Mladić compirono il genocidio di Srebrenica. Questa città venne presa, gli uomini vennero divisi dalle donne e dai bambini e vennero brutalmente uccisi, poiché musulmani. Morirono quasi 10.000 uomini, senza contare i dispersi.

Il documentario, girato dodici anni dopo il massacro, intervista anche le mogli, le sorelle e le madri che ancora stanno cercando i corpi dei loro cari per poterli piangere e per dar loro una sepoltura degna di un essere umano. C’è chi fu stuprata e perse il figlio che aveva in grembo; c’è chi partorì 5 figli e li perse tutti in una sola notte; c’è chi trovò nel bosco delle ossa, capì immediatamente che si trattava dei resti del proprio figlio e infine il test del DNA confermò ciò che il cuore di una madre aveva capito al primo sguardo. Munira, Aida, Hajra sono solo alcune delle donne straziate nel profondo che compaiono nella pellicola. Questo documentario, vincitore di numerosi premi, è stato uno schiaffo dato alla coscienza pubblica e ha avuto una grande eco, anche per il fatto che mostra i musulmani come vittime e non come carnefici, come spesso accade mediaticamente parlando.

Oltre che per incrementare la propria cultura su avvenimenti spesso dimenticati o poco trattati, ritengo sia utile guardare questo documentario sia per la perfezione tecnica con cui è stato realizzato, sia per l’umanità che traspare dagli occhi e dalle parole delle protagoniste. Bisogna iniziare ad imparare dal passato: Libertà, rispetto, fratellanza e misericordia sono sentimenti che dovrebbero essere insegnati oggi, domani, sempre.

A Bosnian woman mourns over coffins of a newly identified victim of the 1995 Srebrenica massacre during preparation for mass burial at the Potocari memorial cemetery near Srebrenica on July 10, 2010. More than 775 bodies found in mass grave sites in eastern Bosnia will be reburied on 15th anniversary of the Srebrenica massacre. Nearly 8,000 men and boys from the enclave were captured and systematically killed by Bosnian Serb forces in the days after the fall of Srebrenica on July 11, 1995. The victims were shot and interred in mass graves, then reburied haphazardly later in more than 70 sites in a bid to cover up the evidence.    AFP PHOTO / DIMITAR DILKOFF (Photo credit should read DIMITAR DILKOFF/AFP/Getty Images)
Donna bosniaca tra le bare che stanno per essere tumulate nel cimitero del genocidio di Srebrenica.
Advertisements

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *