Advertisements

Gli anni del muto – Alla Nazimova

imageMarem-Ides Adelaida Jacovlevna Leventon nacque il 22 maggio 1879 a Jalta da una famiglia ebraica piuttosto facoltosa. I genitori si separarono subito e la giovane fu costretta a venir educata rigorosamente in collegio. Molto portata per le arti, suonava il violino già all’età di 7 anni e molto presto si iscrisse alla scuola di recitazione per attori di Stanislavskij. È in questo momento della vita che abbandona per sempre il suo vero nome e diventa Alla Nazimova.

La sua bravura e la sua tecnica ineccepibile unite ad una forte espressività facciale l’hanno portata a diventare presto una diva conosciuta in tutta Europa. Gira i teatri della Russia, dell’Inghilterra, della Francia, della Germania; poi approda oltreoceano. A metà degli anni ‘10 si cimenta anche nel cinema e gli anni di studi intensi non possono che portarla ad un nuovo successo.

Dichiaratamente lesbica intrattiene numerose e fugaci relazioni con moltissime ballerine ed attricette dell’epoca, presentandone alcune ai grandi produttori cinematografici (la Nazimova era infatti una vera e propria celebrità e gli stessi produttori spesso sottostavano alle sue decisioni). Si dice che fu l’amante anche delle mogli e fidanzate di Rodolfo Valentino.

Malgrado l’enorme successo, decide di investire tutto nella produzione di una rivisitazione di Salomè, che rende malissimo. Fu un colossale disastro e da quest’operazione sbagliata non riesce più a risollevarsi. Gli investitori abbandonano l’attrice, che finanziariamente è al collasso. Lontani sono i tempi in cui nella sua villa di Los Angeles organizzava festini interminabili a base di droga e alcolici e a cui erano invitate rigorosamente donne (meglio ancora se lesbiche). Da questo momento girò solo parti secondarie per riuscire a sopravvivere. Sconfisse un tumore al seno, ma perì a causa di una trombosi, che la colse nel 1945. Riposa a Los Angeles, dove rimane perenne un ricordo della grande attrice sulla Hollywood Walk of Fame.

 

Advertisements

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *