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Gli anni del muto – Theda Bara

I primi anni del cinema sono ritenuti da molti i più affascinanti. Gli attori venivano scelti principalmente per l’abilità che avevano nel lasciar trasparire le emozioni attraverso la mimica di viso e corpo, non potendo utilizzare la voce. Siamo dunque prima del 1927, anno simbolico di nascita del cinema sonoro con “Il cantante di jazz” di Al Jolson.

Andando a ripescare alcuni tra i più famosi artisti dell’epoca caduti nel dimenticatoio, non si può non citare Theda Bara (1885-1955), la prima vamp della storia del cinema. Ed è proprio lei ad attribuire alla parola “vamp” il significato attuale. Deriva infatti dal film che la lanciò a livello internazionale nel cinema “La vampira” (1915), dove interpretava una donna dissoluta e tentatrice.

Proprio il ruolo della donna estremamente affascinante la consacra a diva e le procura numerosi ruoli nei panni delle più disparate eroine: da Esmeralda a Salomè. Nel giro di pochi anni è protagonista di numerose pellicole, fino agli inizi degli anni ‘20, quando il cinema necessitava la figura di una donna nuova. Le donne sensuali e misteriose vennero sostituite da donne più emancipate e con caratteri più mascolini, che rispecchiavano lo stile jazz dell’epoca.

Una femminilità d’altri tempi e la nascita del sonoro resero la Bara un’attrice non più adatta al cinema. Per questo motivo si ritirò a vita privata fino alla morte avvenuta per un tumore. Di lei oggi rimane una stella sulla Hollywood Walk of Fame e il ricordo degli appassionati del cinema delle origini.

1918: American actor Theda Bara (1885-1955) looks up, holding one hand to her chest in a still from director J. Gordon Edwards' silent film 'Salome'. She wears a garland headband with pearls hanging from her hair and shoulders.
Theda Bara nel 1918 nel ruolo di “Salomè”.
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